Perché Minerva
Minerva era considerata la dea delle attivitá intellettuali e della guerra per le giuste cause. Era saggia, leale, e combatteva al fianco degli onesti >>
Un territorio simbolico
La Valle del Sacco è diventata un luogo simbolo delle battaglie ambientaliste, grazie all’impegno dei cittadini e delle amministrazioni comunali >>
SI è svolta martedì mattina, presso la sede aziendale a Colleferro, l’Assemblea dei soci di Minerva Ambiente che ha visto la presentazione, da parte dell’Amministratore unico, Alessio Ciacci, del bilancio economico al 31.12.2025.
L'Assemblea dei Soci di Minerva Ambiente Scarl ha approvato il bilancio d'esercizio confermando un trend di crescita solida e sostenibile del fatturato. La società pubblica, che serve dieci comuni del territorio, chiude l'anno in utile, a testimonianza di una gestione efficiente e trasparente delle risorse pubbliche. I risultati economici dell’azienda evidenziano un ulteriore aumento del fatturato, salito a oltre 9,5 milioni di euro, e un rafforzamento del capitale sociale, recentemente portato a 200.000 euro.
Una mattina di sole, il cortile della scuola Don Cesare Ionta trasformato in platea e centinaia di bambini con il cappellino verde seduti ad ascoltare. Oggi, 26 maggio, si è tenuto a Segni l’evento conclusivo del progetto Scuole Ecosostenibili Minerva 2026, il percorso di educazione ambientale curato da Minerva Scarl su incarico del Comune.
La cerimonia si è svolta nell’ambito dell’iniziativa regionale “Il Lazio, la Regione delle Bambine e dei Bambini” e ha ospitato una seduta straordinaria del Consiglio delle Bambine e dei Bambini, l’organismo che dà voce agli studenti sulle scelte che riguardano la loro comunità. Un appuntamento in cui gli studenti hanno presentato i lavori realizzati durante l’anno, il risultato di un percorso che li ha portati a misurare, osservare e ragionare sui comportamenti ambientali dentro e fuori dalla scuola.
Quattro anni sono il tempo necessario perché un progetto smetta di essere un esperimento e inizi a diventare un’abitudine. È quello che sta accadendo a “Scuole EcoSostenibili Minerva”, che con la conclusione del primo step della sua quarta edizione conferma un radicamento nei territori coinvolti. I numeri raccontano una traiettoria solida: 5.600 azioni educative, 707 studenti, 41 classi, 8 plessi scolastici, 47 docenti impegnati tra Carpineto Romano, Colleferro, Gorga, Labico e Segni.
Il lavoro svolto in questi mesi è stato tutt’altro che teorico. I ragazzi hanno osservato, toccato, smontato gli imballaggi dei prodotti di uso quotidiano, imparando a riconoscere materiali e a capire cosa cambia, davvero, quando si modificano anche di poco le abitudini. Durante la “Settimana della Merenda Sballata” hanno sperimentato cosa significa ridurre i rifiuti alla fonte: meno plastica, meno superfluo, più consapevolezza.
Si è svolta oggi all’IC Margherita Hack, plesso Leonardo da Vinci di Colleferro, la prima delle giornate conclusive della quarta edizione di “Scuole EcoSostenibili Minerva”, il percorso educativo promosso da Minerva Scarl nei Comuni soci del territorio. I prossimi appuntamenti si terranno a Segni e a Carpineto Romano.
La quarta edizione ha coinvolto oltre 700 studenti, 41 classi, 8 plessi scolastici e 47 docenti tra Colleferro, Segni, Labico, Gorga e Carpineto Romano, attraverso laboratori, attività pratiche e percorsi dedicati alla raccolta differenziata, alla riduzione dei rifiuti e al consumo consapevole.
Oltre 5.600 azioni educative, più di 700 studenti coinvolti, 41 classi, 8 plessi scolastici e 47 docenti. Riparte da questi numeri la quarta edizione di “Scuole EcoSostenibili Minerva”, il progetto di educazione ambientale promosso da Minerva Scarl insieme ai Comuni soci, che negli anni ha consolidato una rete stabile tra istituzioni, scuole e famiglie.
Il progetto ha preso il via ieri, 12 marzo, all’Istituto Comprensivo “Margherita Hack” di Colleferro, dove sono iniziati i primi incontri nelle classi. A dare simbolicamente l’avvio alle attività è stato il Vicesindaco di Colleferro Giulio Calamita, presente insieme ai referenti del programma educativo.
Nelle prossime settimane il percorso entrerà progressivamente nelle scuole di Carpineto Romano, Colleferro, Gorga, Labico e Segni, coinvolgendo centinaia di studenti in attività dedicate ai comportamenti quotidiani, alle scelte di consumo e alla qualità della raccolta differenziata.
Il progetto si fonda su esperienze concrete, pensate per rendere i più giovani protagonisti attivi del cambiamento. Le attività porteranno i ragazzi ad analizzare gli imballaggi dei prodotti di uso quotidiano, riconoscere i diversi materiali e comprendere i conferimenti corretti nella raccolta differenziata, sviluppando una maggiore consapevolezza dell’impatto ambientale delle proprie scelte.





